| • тεάм вєĿĿα's profile• тεάм вєĿĿα ™BlogLists | Help |
|
|
• NM!Finalmente il Team Bella aggiorna! :D
Scusate tanto se vi abbiamo fatto aspettare .. ma la
scuola non ci lascia nemmeno respirare!
Bene bene, sembra che ormai l'attesa stia per finire ..
manco poco più di un mese all'uscita nelle sale italiane
di New Moon, e sinceramente non vedo l'ora. :D
Vi lascio il trailer così lo potete guardare ogni volta che volete!
Prese fiato e per un istante il suo sguardo vagò in basso sul terreno. Sulle sue labbra,
una smorfia accennata. Quando finalmente mi guardò di nuovo, era diverso, duro,
come se l'oro liquido dei suoi occhi si fosse congelato.
"Bella non voglio che tu venga con me". Scandì quelle parole lentamente, con cura,
lo sguardo freddo sul mio iso, in attesa che cogliessi il senso della frase.
Restammo in silenzio mentre ripetevo trame le sue parole, come ricercandovi un senso o un'intenzione
che mi era sfuggita. "Tu non mi vuoi?" "No" Lo fissavo senza capire.
Con gi occhi su di me, non abbozzò neancheuna scusa. Le sue iridi erano color topazio: duro, chiaro e profondo.
Sentivo d poter affondare per chilometri nel suo sguardo, eppure da nessuna parte, in quelle profondità,
riuscivo a cogliere qualosa che contraddicesse ciò che mi ero appena sentita dire.
«Be', questo cambia le cose». Ero sorpresa dal mio tono di voce calmo e ragionevole. Probabilmente era colpa dello shock.
Continuavo a non trovarvi un senso.Guardò verso gli alberi e riprese a parlare.
«Ovviamente, a modo mio, ti amerò sempre. Ma quel che è successo l'altra sera mi ha fatto capire che
è ora di cambiare. Vedi, sono... stanco di fingere un'identità che non è mia, Bella. Non sono un essere umano».
Tornò a fissarmi e le sembianze glaciali del suo viso perfetto non erano umane. «Ho aspettato troppo, e ti chiedo scusa».
«No». La mia voce era un sussurro: la consapevolezza aveva fatto breccia e scorreva come acido nelle mie vene. «Non farlo». Mentre mi fissava leggevo nei suoi occhi che le mie parole erano giunte troppo, troppo tardi. Aveva già deciso. «Tu non sei la persona giusta per me, Bella». Rivoltò la frase di poco prima: non avevo scampo. Sapevo benissimo di non essere abbastanza per lui. Cercai di dire qualcosa, ma restai in silenzio. Lui attese, paziente, il viso ripulito da ogni emozione. Ci riprovai. «Se... ne sei certo». Annuì. Il mio corpo si paralizzò. Dal collo in giù, non sentivo niente. «Vorrei chiederti un favore, però, se non è troppo», disse. Forse sul mio viso comparve qualcosa che per un istante catturò la sua attenzione. Ma prima che potessi capire, tornò a nascondersi dietro quella maschera imperturbabile.
«Tutto quello che vuoi», giurai, con un filo di voce in più. Mentre lo osservavo, i suoi occhi di ghiaccio si sciolsero. L'oro tornò liquido, fuso, e bruciò nei miei con un'intensità travolgente. «Non fare niente di insensato o stupido», ordinò, con aria tutt'altro che distaccata. «Capisci cosa intendo?». Annuii, inerme. Lo sguardo tornò freddo, di nuovo distante. «Ovviamente penso a Charlie. Ha bisogno di te. Stai attenta a ciò che combini... fallo per lui». Annuii di nuovo. «Lo farò», sussurrai. Sembrò un po' più rilassato. «In cambio, ti faccio anch'io una promessa», disse. «Prometto che è l'ultima volta che mi vedi. Non tornerò. Non ti costringerò mai più ad affrontare una situazione come questa.
Proseguirai la tua vita senza nessuna interferenza da parte mia. Sarà come se non fossi mai esistito».
Probabilmente le mie ginocchia avevano iniziato a tremare, perché d'un tratto vidi gli alberi ondeggiare. Sentivo il sangue pompare nelle orecchie più veloce del solito. La sua voce sembrava lontana lontana.
Sorrise dolcemente: «Non preoccuparti. Sei un essere umano... la tua memoria è poco più che un colino. Il tempo guarisce tutte le vostre ferite». «E i tuoi ricordi?», chiesi. Sentivo una specie di nodo stretto in gola, che mi soffocava. «Be'...». Fece una breve pausa. «Non dimenticherò. Ma a quelli come me... basta poco per trovare una distrazione». Sorrise. Un sorriso misurato che non accese i suoi occhi.
Fece un passo indietro. «Tutto qui, credo. Non ti daremo più fastidio». Il plurale catturò la mia attenzione. Ne fui sorpresa, ormai pensavo di essere incapace di cogliere qualcosa. «Alice non tornerà». Non so come fece a sentirmi - avevo sillabato la frase, muta - ma probabilmente capì. Scosse la testa lentamente, sempre guardandomi. «No. Se ne sono andati tutti. Io sono rimasto soltanto per poterti salutare». «Alice se n'è andata?». La mia voce era piatta, incredula. «Voleva salutarti anche lei, ma l'ho convinta che un taglio netto sarebbe stato per te meno doloroso». Ero sottosopra, non riuscivo a concentrarmi. Le sue parole giravano come un tornado nella mia testa, e mi parve di sentire il medico, all'ospedale di Phoenix, la primavera precedente, mentre mi mostrava le radiografie.
Vedi, è una frattura netta, diceva indicando con il dito il mio osso spezzato. Meglio così. Guarirà più velocemente.
Cercai di controllare il respiro. Dovevo farcela, trovare una via d'uscita a quell'incubo.
«Addio, Bella», disse con la solita voce tranquilla e pacifica. «Aspetta!». Il grido restò soffocato in gola mentre volevo abbracciarlo, convincere le mie gambe insensibili ad andargli incontro. Sembrava che anche lui volesse abbracciarmi. Ma le sue mani fredde mi strinsero i polsi e li riavvicinarono ai miei fianchi. Si chinò fino a sfiorare con le labbra, per un breve istante, la mia fronte. Chiusi gli occhi.
«Fai attenzione», sussurrò, il suo respiro freddo sulla mia pelle. Un vento leggero e innaturale si alzò. Spalancai gli occhi. Le foglie di un acero rosso tremarono, scosse dalla brezza delicata del suo passaggio. Non c'era più. Con le gambe tremanti, senza rendermi conto di quanto fosse inutile, lo seguii nella foresta. Le tracce del suo cammino erano svanite all'istante. Non c'erano impronte, le foglie erano tornate immobili, ma continuavo a camminare senza pensare.
Non riuscivo a smettere. Dovevo continuare a muovermi. Se avessi smesso di cercarlo, sarebbe stata la fine. Amore, vita, significato... la fine di tutto. Comments (2)
TrackbacksWeblogs that reference this entry
|
|
|